Auto, motori, trasporti e servizi

Consumo di carburante, ecco come si calcola


Per calcolare i consumi di carburante delle auto che vengono messe in commercio, i produttori fanno riferimento a quello che viene definito euro-ciclo, una procedura che presuppone un confronto tra i diversi modelli di veicoli attraverso delle prove su strada. Questi test vengono realizzati a tutte le velocità possibili su un veicolo dinamo, con la stessa tipologia di marcia e le stesse condizioni: in pratica il consumo di carburante viene calcolato in funzione delle emissioni di gas, che - a loro volta - sono calcolate in base a una reazione chimica. Il tragitto che viene percorso è pari a 11 chilometri, mentre la velocità media è di 33 chilometri all'ora, con un picco di 120 chilometri all'ora raggiunto in 10 secondi: come si può intuire, si tratta di condizioni che raramente si ripetono nella vita di tutti i giorni. Oltre a questo come ci spiega l'officina di Udine Autronica, gli aspetti da tenere in considerazione sono davvero molti.

La raccolta dei dati che viene messa a punto nel corso dell'euro-ciclo può variare a seconda di numerosi fattori: la presenza di dispositivi elettronici, per esempio, ma anche il vento (che può essere favorevole o contrario), l'intensità con cui viene schiacciato il piede sul pedale dell'acceleratore, lo stile di guida di chi sta al volante, le accelerazioni, il livello di pressione delle gomme, le frenate, l'utilizzo di aria condizionata, la tipologia di percorso (rettilineo, con salite, con discese), e così via.

Per tutte queste ragioni non è possibile avere a che fare con risultati standard per tutti i veicoli e per tutti i test. Come noto, il consumo del carburante cambia a seconda della velocità del mezzo, oltre che in base alle variazioni di velocità: giusto per fare un esempio, tra gli 80 e i 100 chilometri orari la differenza è di ben 2 litri di carburante, mentre tra i 100 e i 120 chilometri orari il delta è di 1 litro e mezzo.

Il consumo di carburante cambia anche per la potenza del veicolo, il numero di giri del motore, il peso dell'auto e il valore della resistenza dell'aria. Non solo: ipotizzando che chi sta al volante re-imposti il computer di bordo con una certa frequenza, il sistema visualizza una media più elevata rispetto a quella che verrebbe proposta se il computer stesso venisse re-impostato - pe caso - una volta ogni 1000 chilometri, in quanto i calcoli includono gli arresti, le partenze, i viaggi a breve distanza e le partenze a freddo di ciascun ciclo. Insomma, tante variabili da tenere in considerazione attentamente.


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