Essere innovativi: caratteristiche e attitudini degli innovatori

Innovatori

Che significa essere innovativi? Si potrebbe definire tale caratteristica come un’attitudine di tipo mentale che ha a che fare con il cambiamento: non è detto che si debba per forzare inventare qualcosa di nuovo, ma è sufficiente che si sia potenzialmente in grado di favorire l’ingresso di una novità nella propria vita o in quella degli altri. Per esempio, chi mette in discussione le proprie capacità e il proprio vissuto si può già considerare innovativo. Attenzione, però: ciò non vuol dire che basti osservare la realtà da cui si è circondati da un punto di vista insolito per riuscire a portare a termine qualcosa di importante e di significativo. L’adozione di una nuova visione è essenziale, ma deve essere accompagnata dal talento, dalla costanza e dall’impegno. 

Contro la pigrizia

A volte gli esseri umani tendono a mostrarsi fin troppo pigri e abitudinari, adagiandosi sugli allori: si accontentano di quello che già hanno e non sono spinti a migliorarsi. In un certo senso è normale che sia così: ciò che già si conosce è molto più rassicurante, anche perché è più facile da gestire. Tuttavia, è indispensabile che anche con il passare degli anni non si abbandoni mai la curiosità di fondo tipica dei bambini: si deve continuare a porsi domande, evitando di pensare che tutto sia ovvio e scontato. La capacità di passare dall’immaginazione al reale forse non è una prerogativa di tutti, ma essere innovativi vuol dire proprio creare qualcosa di nuovo che possa essere utilizzato e soprattutto compreso dagli altri.

Il ruolo di un innovatore

Una peculiarità distintiva di un innovatore consiste nella sua capacità di rispondere sempre alle esigenze altrui: anzi, a ben vedere è proprio tale caratteristica a sancirne il successo. Ciò vuol dire che l’utilità concreta dell’innovazione è ciò che à la misura del suo valore. Esistono imprese che si concentrano sullo sviluppo e sulla vendita di prodotti che vengono rifiutati dal mercato: in casi del genere è molto complicato persuadere i consumatori, a prescindere dal livello e dalla qualità delle strategie di marketing che vengono messe a punto. Comprendere se un’idea possa essere utile o meno, e quindi apprezzata, è fondamentale per essere innovativi.

Mettere in dubbio sé stessi

La capacità di mettere in dubbio sé stessi è molto preziosa per ottenere un miglioramento costante, ma d’altro canto rischia di rivelarsi pericolosa la corsa alla perfezione. Può essere molto complicato riuscire a portare un’innovazione che sia etica e che funzioni come si deve: insomma, che garantisca un valore concreto. Se però non si è mai soddisfatti dei risultati raggiunti perché si mira alla perfezione, può accadere che la conclusione di ogni progetto venga rimandata per chissà quanto tempo: e ciò alla lunga potrebbe spegnere la motivazione e far svanire tutte le energie. Un’innovazione non deve essere per forza portatrice di un progresso enorme: può anche corrispondere a un passo in avanti piccolo. In sintesi, pensare in grande va bene, ma non si può rinunciare alla modestia. 

Credere in ciò che si fa

La modestia deve, comunque, viaggiare a braccetto con la convinzione nei propri mezzi: si tratta di mostrarsi ben consapevoli di ciò che si vale e della portata delle proprie idee. Accettare di mettersi in gioco e di rischiare è possibile solo se si è davvero convinti dei propri progetti: confrontarsi con le altre persone può essere un valido aiuto da questo punto di vista, e guardarsi attorno consente di evitare sbagli clamorosi. In ogni innovazione è insita una percentuale di rischio che non si può nascondere, e si deve avere il coraggio di accetterla. Solo chi è disposto a sopportare la possibilità di un fallimento è nelle condizioni di giungere a un punto di svolta.

Concentrarsi e focalizzarsi

Avere un’intuizione in apparenza geniale e rivoluzionaria non basta per sentirsi ed essere innovativi: quello è solo il punto di partenza di un percorso che dovrà essere molto più lungo. Affinché esso si possa rivelare vincente, però, è necessario imparare a concentrare in un settore specifico il proprio lavoro: si tratta, cioè, di apprendere come focalizzarsi. Questo comporta una comprensione approfondita delle necessità che verranno soddisfatte dall’innovazione a cui si è pensato. Non ci si può basare su pochi giorni di progettazione e di studio per ottenere tutte le risposte di cui si è in cerca: a volte possono essere necessari anni e anni di lavoro impegnativo per sapere come raggiungere un obiettivo.

Investire tempo e denaro

Infine, non bisogna mai dimenticare che le buone idee presuppongono investimenti molto consistenti, non solo a livello economico ma anche in termini di tempo. Per creare le condizioni ideali per lo sviluppo di un’innovazione, occorre investire in tecnologia e in risorse umane: perché le novità non scaturiscono dal nulla.

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