{"id":1320,"date":"2021-09-17T12:37:00","date_gmt":"2021-09-17T10:37:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/?p=1320"},"modified":"2021-09-14T12:52:31","modified_gmt":"2021-09-14T10:52:31","slug":"che-cose-la-pacciamatura-e-come-eseguirla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/che-cose-la-pacciamatura-e-come-eseguirla\/","title":{"rendered":"Che cos\u2019\u00e8 la pacciamatura e come eseguirla"},"content":{"rendered":"\n<p>Per evitare la crescita e il <strong>proliferare delle erbe infestanti<\/strong> si esegue una pratica agronomica che prende il nome di pacciamatura, grazie alla quale \u00e8 possibile anche isolare le radici quando le temperature sono rigide. La pacciamatura si presenta come una lavorazione facile ma preziosa, anche durante la stagione estiva, quando si deve <strong>evitare che l\u2019acqua evapori dal terreno<\/strong> in tempi troppo rapidi; non a caso, vi si ricorre non solo in agricoltura ma anche nel giardinaggio. In cosa consiste? Molto semplicemente si tratta di usare del materiale plastico o naturale per rivestire il terreno libero intorno alle colture. In questo modo, <strong>il suolo non pu\u00f2 essere colpito dalla luce<\/strong>: di conseguenza, le piante infestanti non si possono sviluppare, n\u00e9 possono innescarsi i consueti fenomeni di competizione fra le specie coltivate e le piante infestanti.<\/p>\n\n\n\n<h2>Il ruolo della pacciamatura<\/h2>\n\n\n\n<p>Un altro dei motivi per cui si ricorre alla pacciamatura \u00e8 quello di <strong>preservare l\u2019acqua del terreno<\/strong>: infatti, venendo a mancare la luce diminuisce in maniera consistente l\u2019evaporazione di acqua dal suolo. Lo strato coprente, insomma, diventa una vera e propria barriera rispetto alla dispersione di vapore. I <strong>vantaggi garantiti dalla pacciamatura<\/strong> sono evidenti anche nel periodo invernale, a maggior ragione nel caso in cui si adoperino dei materiali naturali come la paglia o le foglie secche. Coprire il suolo vuol dire avere a che fare con un isolante termico: il terreno, cos\u00ec, resta a una temperatura un po\u2019 pi\u00f9 alta rispetto alla temperatura dell\u2019aria, e a trarne giovamento \u00e8 <strong>l\u2019apparato radicale<\/strong>. Quando piove, invece, il suolo viene protetto dai fenomeni erosivi, nel caso di aree non coperte da vegetazione, specialmente se le precipitazioni sono molto frequenti o molto intense.<\/p>\n\n\n\n<h2>Che cosa si deve fare per pacciamare<\/h2>\n\n\n\n<p>Oltre ai teli in polietilene, per la pacciamatura si possono adoperare dei materiali naturali: la paglia in un orto o la <strong>corteccia di pino<\/strong> (che ha anche una gradevole resa estetica, oltre ad essere efficace) in giardino. Il materiale deve essere appoggiato sul terreno, a prescindere dal fatto che sia coltivato oppure no, ricordando di tralasciare i camminamenti. I film plastici opachi possono essere gi\u00e0 forati, mentre i <strong>teli in polietilene<\/strong> possono essere recuperati quando il ciclo di coltivazione si conclude e riutilizzati in seguito. Ci sono, poi, teli realizzati in materiale biodegradabile, come un mix di cellulosa e torba o l\u2019amido di mais: questi, ovviamente, non hanno bisogno di essere rimossi ma si possono lasciare sul terreno.<\/p>\n\n\n\n<h2>Trapiantare sulla pacciamatura<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel caso in cui si debba <a href=\"https:\/\/www.checchiemagli.com\/macchine\/trapiantatrice-wolf-pro\/\">Trapiantare su pacciamatura<\/a> si pu\u00f2 utilizzare Wolf Pro, una macchina che \u00e8 stata sviluppata e messa a punto da <strong>Checchi &amp; Magli<\/strong> seguendo le esigenze tipiche di un mercato, come quello del biologico, che \u00e8 in costante espansione. Questa trapiantatrice \u00e8 stata concepita per un utilizzo professionale per le coltivazioni di ortaggi e insalate, ma anche pomodori, angurie, meloni e fragole, sia su terreno pacciamato che su terreno non pacciamato. <strong>Wolf Pro<\/strong> \u00e8 munita di un dispositivo di innaffiamento elettrico sincronizzato, grazie a cui le piantine possono essere bagnate nello stesso momento in cui vengono messe a dimora: ci\u00f2 permette un attecchimento pi\u00f9 rapido e al tempo stesso limita lo stress.<\/p>\n\n\n\n<h2>Perch\u00e9 usare Wolf Pro<\/h2>\n\n\n\n<p>La macchina pu\u00f2 essere usata per <strong>mettere a dimora piante radicate in zolletta di torba<\/strong>, e vanta il primo sistema di distribuzione al mondo con un numero variabile di tazze perforatrici, fino a un massimo di 8; la distanza di trapianto sulla fila \u00e8 compresa tra 25 e 200 centimetri. Cos\u00ec si ha la possibilit\u00e0 di lavorare con la migliore distanza di trapianto possibile, che \u00e8 quella che riduce lo strappo sul <strong>film di pacciamatura<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2>Quale materiale scegliere per la pacciamatura<\/h2>\n\n\n\n<p>La <strong>paglia<\/strong> \u00e8, con tutta probabilit\u00e0, il materiale pi\u00f9 efficace per la pacciamatura, dal momento che consente all\u2019acqua piovana di raggiungere con facilit\u00e0 il suolo. Si tratta di un materiale che costa poco e che pu\u00f2 essere maneggiato senza difficolt\u00e0; ovviamente <strong>non pu\u00f2 inquinare il terreno<\/strong> perch\u00e9 \u00e8 del tutto naturale. Un ulteriore vantaggio offerto dalla paglia riguarda il fatto che la si pu\u00f2 distribuire quando si vuole, mentre con i teli plastici occorre procedere per forza prima di cominciare a coltivare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per evitare la crescita e il proliferare delle erbe infestanti si esegue una pratica agronomica che prende il nome di pacciamatura, grazie alla quale \u00e8 possibile anche isolare le radici quando le temperature sono rigide. 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