{"id":191,"date":"2019-09-20T18:12:08","date_gmt":"2019-09-20T16:12:08","guid":{"rendered":"https:\/\/melina.ukathemes.com\/demo-1\/?p=191"},"modified":"2019-10-02T12:40:36","modified_gmt":"2019-10-02T10:40:36","slug":"email-marketing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/email-marketing\/","title":{"rendered":"campagna di email marketing: come curare il contenuto"},"content":{"rendered":"\n<p>Tra le prime forme di&nbsp;<strong>marketing diretto<\/strong>&nbsp;che sono state sfruttate su Internet, il direct email marketing si \u00e8 conquistato un ruolo importante: ancora oggi, infatti, esso \u00e8 considerato molto efficace a prescindere dal suo essere datato. Ma quali sono le regole da mettere in pratica per fare in modo che<strong>&nbsp;l&#8217;email marketing<\/strong>&nbsp;abbia successo? C&#8217;\u00e8 bisogno, ovviamente, di un buon testo: ecco, allora, alcune caratteristiche che permettono di distinguere un messaggio di posta elettronica persuasivo da uno che, invece, \u00e8 destinato a lasciare indifferente chi lo legger\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>La forma e il contenuto<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Prima ancora di<strong>&nbsp;pensare al contenuto<\/strong>, \u00e8 molto importante concentrarsi sulla forma. Non bisogna mai sottovalutare il ruolo prezioso e l&#8217;importanza della formattazione, che contribuisce ad attirare l&#8217;attenzione del destinatario e al tempo stesso migliora la leggibilit\u00e0 di ogni testo. Occorre essere bravi nell&#8217;<strong>individuare il font pi\u00f9 appropriato<\/strong>&nbsp;per il tipo di comunicazione che si intende inviare, tenendo presente che i font privi di grazie dovrebbero essere sempre preferiti:&nbsp;<strong>Arial ed Helvetica<\/strong>&nbsp;sono quelli che vanno per la maggiore. I corsivi, i grassetti, gli elenchi puntati e perfino le sottolineature sono alleati preziosi a cui affidarsi, dal momento che contribuiscono a mettere in evidenza i concetti pi\u00f9 importanti, permettono al lettore di capire subito di che cosa si parla e, in pi\u00f9, rendono pi\u00f9 scorrevoli i contenuti.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Quanto deve essere lungo il testo della mail<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong>capacit\u00e0 di sintesi<\/strong>&nbsp;\u00e8 una dote di cui non si pu\u00f2 fare a meno nella stesura di un messaggio per il direct email marketing: un mantra da tenere sempre a mente \u00e8 il&nbsp;<em>less is more<\/em>, che mai come in questo caso \u00e8 valido ed efficace. Insomma, meno \u00e8 meglio, il che vuol dire che si deve andare dritti al punto, evitando di allungare la brodaglia. Vietati i giri di parole, dunque, e anche dal punto di vista lessicale la&nbsp;<strong>semplicit\u00e0 del linguaggio<\/strong>&nbsp;deve sempre essere preferita all&#8217;uso di termini troppo complicati o forbiti.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>La struttura del testo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Non si pu\u00f2 prescindere, poi, da una oculata divisione in paragrafi, che proprio come la formattazione serve a rendere la lettura pi\u00f9 veloce e pi\u00f9 scorrevole. La<strong>&nbsp;distribuzione in blocchi<\/strong>&nbsp;prevede che ogni paragrafo sia lungo cinque o sei righe al massimo per ciascun concetto. Con questa strategia, il lettore ha la possibilit\u00e0 di focalizzarsi sui concetti a cui \u00e8 interessato, passando rapidamente da uno all&#8217;altro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2>Fissa un obiettivo: <strong>La call to action<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In una&nbsp;<strong>mail destinata a clienti o potenziali clienti<\/strong>&nbsp;\u00e8 fondamentale fare affidamento sulle call to action, le chiamate all&#8217;azione: in pratica, quelle formule espressive attraverso le quali i lettori vengono invitati a compiere una certa azione, che sia l&#8217;acquisto di un prodotto, la&nbsp;<strong>richiesta di un preventivo<\/strong>, la sottoscrizione a una newsletter, e cos\u00ec via. Si \u00e8 verificato che le call to action di maggiore efficacia sono quelle proposte dai bottoni, cio\u00e8 in evidenza e colorate. Le frasi che le compongono devono denotare un certo<strong>&nbsp;senso di urgenza<\/strong>&nbsp;e di immediatezza, quasi per far capire all&#8217;utente che non si pu\u00f2 perdere altro tempo e che magari in un momento successivo non ci sar\u00e0 pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di cogliere quell&#8217;occasione. Il testo, in genere, include un verbo di modo imperativo. Esempi tipici di call to action sono&nbsp;<em>Chiama subito!<\/em>&nbsp;o&nbsp;<em>Richiedi ora il tuo e-book<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Lo stile<\/strong> di scrittura<\/h2>\n\n\n\n<p>Lo&nbsp;<strong>stile di scrittura<\/strong>&nbsp;di un messaggio inviato per una campagna di direct email marketing deve essere il pi\u00f9 possibile amichevole. A condizione, per\u00f2, che non risulti finto. La spontaneit\u00e0 \u00e8 la prima caratteristica da ricercare nella stesura dei contenuti. Ovviamente, occorre sempre valutare il target a cui ci si rivolge, ma nella maggior parte dei casi il tu \u00e8 da preferire al lei, perch\u00e9 pi\u00f9 diretto e coinvolgente, capace di creare un&nbsp;<strong>legame immediato tra il mittente e il destinatario<\/strong>. In calce alla mail, poi, pu\u00f2 essere presente un post scriptum in cui inserire informazioni supplementari, sempre che siano rilevanti e di impatto. Il post scriptum pu\u00f2 essere utilizzato anche per proporre un&#8217;offerta pi\u00f9 conveniente o per aggiungere una call to action in pi\u00f9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Fidelizzare con le newsletter<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il ricorso a una&nbsp;<strong>newsletter<\/strong>&nbsp;\u00e8 destinato a garantire un gran numero di vantaggi, a cominciare dalla sua convenienza economica: i costi correlati al direct mail marketing, infatti, nella maggior parte dei casi sono molto bassi, se non addirittura nulli, vista la disponibilit\u00e0 di software che possono essere usati in versione Freemium. I messaggi di posta elettronica, inoltre, contribuiscono a<strong>&nbsp;fidelizzare i clienti<\/strong>, i quali considerano le mail che ricevono come un servizio a disposizione in maniera gratuita, e quindi come un plus pensato per loro. Infine, l&#8217;aspetto pi\u00f9 interessante delle newsletter \u00e8 dato dal fatto che i risultati che si ottengono sono misurabili e possono essere analizzati. I&nbsp;<strong>parametri di riferimento<\/strong>&nbsp;da questo punto di vista sono molteplici: dal tasso di consegna al tasso di disiscrizione, passando per il tasso di click e il tasso di apertura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le prime forme di&nbsp;marketing diretto&nbsp;che sono state sfruttate su Internet, il direct email marketing si \u00e8 conquistato un ruolo importante: ancora oggi, infatti, esso \u00e8 considerato molto efficace a prescindere dal suo essere datato. Ma quali sono le regole da mettere in pratica per fare in modo che&nbsp;l&#8217;email marketing&nbsp;abbia successo? 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