{"id":195,"date":"2019-09-15T19:10:37","date_gmt":"2019-09-15T17:10:37","guid":{"rendered":"https:\/\/melina.ukathemes.com\/demo-1\/?p=195"},"modified":"2019-10-02T14:14:22","modified_gmt":"2019-10-02T12:14:22","slug":"conflitti-sul-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/conflitti-sul-lavoro\/","title":{"rendered":"Conflitti sul lavoro: come affrontarli, prevenirli e risolverli"},"content":{"rendered":"\n<p>La&nbsp;<strong>prevenzione dei conflitti sul posto di lavoro<\/strong>&nbsp;\u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 di cui dovrebbero occuparsi tutte le aziende: un clima di concordia tra i dipendenti, infatti, non pu\u00f2 che essere positivo sul piano della produttivit\u00e0, e destinato a garantire frutti consistenti. Ma quali sono le&nbsp;<strong>strategie<\/strong>&nbsp;a cui ricorrere per conseguire tale obiettivo? Un primo passo da compiere potrebbe essere quello di ideare e mettere a punto un&nbsp;<strong>piano di risoluzione dei conflitti formale<\/strong>, cio\u00e8 scritto e convalidato. In questo modo gli eventuali incidenti possono essere documentati, e al tempo stesso si definisce la soluzione a cui le parti coinvolte arrivano. Basta una mail per convalidare gli accordi raggiunti.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Il valore della formazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Non va sottovalutata l&#8217;importanza di proporre ai dipendenti&nbsp;<strong>un percorso formativo<\/strong>&nbsp;ad hoc, dal momento che non ci si pu\u00f2 improvvisare risolutori di conflitti da un giorno all&#8217;altro, e tanto meno \u00e8 possibile diventare negoziatori se non se ne hanno le capacit\u00e0. Resta fondamentale, in qualunque caso,&nbsp;<strong>segnalare tutti gli abusi<\/strong>&nbsp;e i comportamenti scorretti di cui si dovesse venire a conoscenza: non \u00e8 detto che si arrivi fino al mobbing o alle violenze, ci sono molti altri atteggiamenti che &#8211; pur non sconfinando nell&#8217;illecito e nel penale &#8211; possono essere fonte di disagi, di discussioni e di litigi. I manager pi\u00f9 bravi sono quelli che non voltano lo sguardo dall&#8217;altra parte, ma hanno il coraggio di comunicare ci\u00f2 che devono e, se necessario,<strong>&nbsp;adottano i provvedimenti del caso<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Definire gli obiettivi<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Chi vuole risolvere un conflitto in azienda dovrebbe impegnarsi anche per stabilire e&nbsp;<strong>definire gli obiettivi<\/strong>&nbsp;per le parti in causa. Anzi, in molte occasioni questo \u00e8 proprio il primo step che si dovrebbe compiere. Per giungere alla soluzione di un problema, in effetti, \u00e8 indispensabile comprendere quali sono le ragioni da cui il conflitto \u00e8 scaturito. Nulla vieta, se le circostanze lo richiedono, di arrivare a coinvolgere un&nbsp;<strong>mediatore neutrale<\/strong>, che potr\u00e0 fornire un supporto costruttivo per trovare il giusto rimedio. Gli specialisti nella risoluzione di conflitti possiedono tutti gli strumenti utili per trovare le cause dei problemi e fare in modo che gli stessi si ripetano in futuro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Far emergere i problemi<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>I<strong>&nbsp;conflitti latenti<\/strong>&nbsp;devono essere fatti emergere, cos\u00ec come \u00e8 essenziale andare alla radice dei problemi in cui ci si imbatte. Non ha senso nascondere o tentare di sopprimere tutti i malumori: al contrario, \u00e8 bene che le incomprensioni siano manifestate prima che si traducano in una situazione esplosiva. Non vanno bene le situazioni di tensione che rimangono sullo sfondo pronte a scoppiare da un momento all&#8217;altro; quando ci si imbatte in&nbsp;<strong>reazioni passivo-aggressive<\/strong>, bisogna interpretare tale circostanza come il sintomo di qualche cosa che non va. I leader pi\u00f9 efficaci devono essere in grado di comprendere non solo quando i conflitti nascono, ma anche perch\u00e9 essi prendono forma: senza questa consapevolezza, \u00e8 molto difficile arrivare a una soluzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Le discussioni di gruppo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>I sentimenti e le<strong>&nbsp;reazioni emotive<\/strong>&nbsp;delle persone non vanno mai sminuiti: a questo proposito, vale la pena di prendere in considerazione l&#8217;ipotesi di dare il la a una discussione di gruppo, ma a condizione che non ci si limiti ad avviarla. Una volta cominciata, infatti, essa deve essere anche gestita: occorre che i problemi vengano portati a galla, per sperimentare un confronto in occasione del quale i diversi pareri possano essere valutati. Non bisogna trascurare l&#8217;impatto che le<strong>&nbsp;discussioni di gruppo<\/strong>&nbsp;hanno nei confronti dei lavoratori, i quali in queste situazioni hanno finalmente la possibilit\u00e0 di<strong>&nbsp;esprimere la propria opinione<\/strong>&nbsp;in maniera libera e, quindi, si sentono ascoltati. Un invito a mettere a confronto pareri anche opposti, cos\u00ec che le emozioni possano trovare il riconoscimento che meritano.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Accettare i sentimenti umani<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Se sul lavoro si crea un conflitto \u00e8 perch\u00e9 i&nbsp;<strong>sentimenti<\/strong>&nbsp;di due o pi\u00f9 persone entrano in contrasto tra loro. Non si deve per forza attribuire una connotazione negativa al fatto di mettere in mostra una particolare reazione emotiva in relazione all&#8217;attivit\u00e0 di cui ci ci sta occupando, anzi: una circostanza simile sta a significare che il lavoratore \u00e8 davvero coinvolto in quello che fa. I sentimenti meritano di essere convalidati, accettati e messi in risalto: ci\u00f2 aiuta a riconoscere con pi\u00f9 chiarezza i&nbsp;<strong>segnali del conflitto<\/strong>, anche quando sono poco espliciti.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Imparare a capire gli altri<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;ultimo accorgimento che \u00e8 bene tenere a mente \u00e8 proprio quello di cogliere i pi\u00f9 piccoli&nbsp;<strong>sintomi di insoddisfazione<\/strong>: in questo modo si pu\u00f2 evitare una pericolosa escalation foriera di danni ingenti. Un cambio di atteggiamento in un lavoratore, i segnali inviati attraverso il linguaggio non verbale, la foga nell&#8217;andare via dall&#8217;ufficio al termine dell&#8217;orario di lavoro: sono tutte espressioni di una certa&nbsp;<strong>inquietudine<\/strong>&nbsp;che deve essere affrontata prima che risulti troppo complicata da gestire, quando ormai sar\u00e0 tardi. A volte una decisione rapida e diretta \u00e8 la soluzione indispensabile per raggiungere l&#8217;obiettivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La&nbsp;prevenzione dei conflitti sul posto di lavoro&nbsp;\u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 di cui dovrebbero occuparsi tutte le aziende: un clima di concordia tra i dipendenti, infatti, non pu\u00f2 che essere positivo sul piano della produttivit\u00e0, e destinato a garantire frutti consistenti. Ma quali sono le&nbsp;strategie&nbsp;a cui ricorrere per conseguire tale obiettivo? 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