{"id":197,"date":"2019-09-30T12:10:53","date_gmt":"2019-09-30T10:10:53","guid":{"rendered":"https:\/\/melina.ukathemes.com\/demo-1\/?p=197"},"modified":"2019-10-02T14:13:22","modified_gmt":"2019-10-02T12:13:22","slug":"grafene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/grafene\/","title":{"rendered":"Il grafene, cos&#8217;\u00e8 e come pu\u00f2 aiutarci"},"content":{"rendered":"\n<p>Ormai da qualche anno, il&nbsp;<strong>grafene<\/strong>&nbsp;viene considerato il materiale destinato a rivoluzionare il futuro di numerosi ambiti industriali e settori produttivi. Ma di cosa si tratta esattamente? Il grafene corrisponde a uno strato estremamente sottile costituito da&nbsp;<strong>un solo atomo di carbonio<\/strong>&nbsp;collegato con gli altri tramite una struttura a nido d&#8217;ape. Fino a 15 anni fa, del grafene si ignorava perfino l&#8217;esistenza: a scoprirlo sono stati nel 2004 due ricercatori russi. Ebbene, nel corso degli anni successivi sono state verificate le straordinarie doti del grafene, che non \u00e8 solo un eccellente conduttore elettrico, ma ha anche il pregio di essere fino a duecento volte pi\u00f9 resistente dell&#8217;acciaio.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Come \u00e8 fatto il grafene<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Si tratta di un materiale che \u00e8 quasi trasparente, ma che \u00e8 al tempo stesso denso a tal punto che neppure l&#8217;elio \u00e8 in grado di attraversarlo. Il grafene, poi, \u00e8<strong>&nbsp;il miglior conduttore termico<\/strong>&nbsp;che si sia scoperto fino a questo momento, \u00e8 estremamente leggero ed \u00e8 flessibile, ma comunque duro come il diamante. In natura non \u00e8 presente, ma<strong>&nbsp;lo si ricava dalla grafite<\/strong>: per il momento sono solo dieci in tutto il mondo i Paesi che lo producono e che lo distribuiscono nel resto del pianeta, ma gli studiosi stanno sperimentando vie di produzione alternative, addirittura dalla corteccia di eucalipto o dai rifiuti cittadini.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1000\" height=\"750\" src=\"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Come-\u00e8-fatto-il-grafene.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-385\" srcset=\"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Come-\u00e8-fatto-il-grafene.jpg 1000w, https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Come-\u00e8-fatto-il-grafene-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Come-\u00e8-fatto-il-grafene-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 959px) 688px, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2><strong>Quando e dove si usa<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Gli ambiti di applicazioni sono davvero numerosi, anche perch\u00e9 il grafene merita di essere annoverato tra i materiali pi\u00f9 duri dal punto di vista della resistenza. Vi si ricorre, per esempio, per la produzione di filtri destinati alla depurazione di acqua e aria, ma anche per realizzare dei<strong>&nbsp;transistor molto veloci<\/strong>, o ancora per creare delle vele solari che consentono di viaggiare nello spazio. Dai vestiti grazie a cui \u00e8 possibile ricaricare lo smartphone agli schermi olografici, il grafene si presta a una grande variet\u00e0 di utilizzi, ma quelli pi\u00f9 sorprendenti sono forse gli impieghi<strong>&nbsp;nel settore delle infrastrutture e in ambito edile<\/strong>. Interchimica, un&#8217;azienda italiana, ha deciso di aggiungere il grafene al bitume per prevenire la comparsa di irregolarit\u00e0 e buche nelle strade asfaltate.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Il grafene nelle strade asfaltate<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Interchimica \u00e8 una delle realt\u00e0 pi\u00f9 note a livello internazionale nel campo degli<strong>&nbsp;additivi per l&#8217;asfalto<\/strong>: ha scoperto che grazie al grafene \u00e8 possibile migliorare non solo le prestazioni delle pavimentazioni stradali, ma anche la loro efficienza, il livello di sicurezza garantito e la loro ecocompatibilit\u00f2. Gipave \u00e8 il&nbsp;<strong>supermodificante<\/strong>&nbsp;a base di grafene che \u00e8 stato messo a punto in collaborazione con Directa Plus, e il suo scopo \u00e8 proprio quello di prolungare la durata delle pavimentazioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Perch\u00e9 l&#8217;asfalto al grafene \u00e8 pi\u00f9 performante<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong>resistenza al passaggio dei veicoli<\/strong>&nbsp;dell&#8217;asfalto al grafene \u00e8 superiore del 35 per cento rispetto a quella garantita dagli asfalti normali; al tempo stesso, si \u00e8 rilevato che sono inferiori del 40 per cento le tracce lasciate al passaggio dagli pneumatici. Certo, di strada da percorrere ce n&#8217;\u00e8 ancora molta, perch\u00e9 per il momento il grafene ha ancora costi molti alti e in pi\u00f9&nbsp;<strong>la sua produzione richiede molta energia<\/strong>, indispensabile per far s\u00ec che i legami che tengono insieme la grafite possano essere rotti. Vale la pena di continuare a investire, per\u00f2, perch\u00e9 si parla di un nanomateriale che permette di beneficiare di alte performance a percentuali contenute: insomma, la resistenza garantita \u00e8 destinata a ripagare l&#8217;energia e il costo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Investire sul grafene conviene?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>I numeri aiutano a capire che \u00e8 comunque conveniente investire sul grafene per le<strong>&nbsp;pavimentazioni stradali<\/strong>: se \u00e8 vero che i costi di produzione crescono tra il 10 e il 15 per cento, \u00e8 altrettanto vero che l&#8217;aumento stimato per la durata degli asfalti pu\u00f2 raggiungere il 250 per cento. E i&nbsp;<strong>vantaggi<\/strong>&nbsp;non finiscono qui, dal momento che tutti gli strati utilizzati possono comunque venire riciclati, per esempio per la realizzazione di altre strade: il che \u00e8 estremamente positivo dal punto di vista ecologico perch\u00e9 permette di limitare l&#8217;estrazione di materiali nuovi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Conosciamo il grafene pi\u00f9 da vicino<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>I&nbsp;<strong>singoli atomi di carbonio<\/strong>&nbsp;che compongono il grafene sono collocati ai vertici di un reticolo che ha la forma di un esagono i cui angoli sono di 120 gradi. Dell&#8217;esistenza del grafene si parlava da lungo tempo, molto prima che il materiale fosse effettivamente osservato per la prima volta. Nel 2010, i due studiosi che lo hanno scoperto si sono visti assegnare il&nbsp;<strong>Premio Nobel per la Fisica<\/strong>. Le applicazioni che gli scienziati ipotizzano, stanno studiando o hanno gi\u00e0 messo a punto spaziano dalla ricerca militare alle scienze aerospaziali, ma comprendono anche la medicina e l&#8217;elettronica di consumo: il materiale, infatti, potrebbe essere utilizzato anche per la realizzazione delle batterie e degli schermi dei device.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai da qualche anno, il&nbsp;grafene&nbsp;viene considerato il materiale destinato a rivoluzionare il futuro di numerosi ambiti industriali e settori produttivi. Ma di cosa si tratta esattamente? Il grafene corrisponde a uno strato estremamente sottile costituito da&nbsp;un solo atomo di carbonio&nbsp;collegato con gli altri tramite una struttura a nido d&#8217;ape. 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