{"id":2848,"date":"2026-09-03T17:12:42","date_gmt":"2026-09-03T15:12:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/?p=2848"},"modified":"2026-09-03T17:13:09","modified_gmt":"2026-09-03T15:13:09","slug":"danni-da-parto-malasanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/danni-da-parto-malasanita\/","title":{"rendered":"<strong>Danni da parto e malasanit\u00e0, gli errori in ostetricia possono avere conseguenze tra le pi\u00f9 gravi e costose<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p>I&nbsp;<strong>danni da parto<\/strong>&nbsp;occupano una posizione importante nel contenzioso sanitario, quando il danno \u00e8 grave e permanente, le conseguenze possono accompagnare il neonato e la sua famiglia per decenni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un dato che emerge con chiarezza anche dalla decima edizione del Report MedMal di Marsh: l&#8217;analisi riguardava 11.070 sinistri denunciati tra il 2004 e il 2017 e riferiti a 60 strutture sanitarie pubbliche italiane. In quel campione gli eventi collegati al parto rappresentavano il&nbsp;<strong>3,2% dei sinistri<\/strong>, ma il valore medio liquidato raggiungeva circa&nbsp;<strong>524.000 euro, quasi sette volte la media del campione<\/strong>. Nei cosiddetti top claims, cio\u00e8 i sinistri con costo pari o superiore a 500.000 euro, quelli collegati al parto costituivano inoltre il 19,7%.<\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo per cui l&#8217;ostetricia richiede tanta prudenza \u00e8 anche clinico. Il Ministero della Salute ricorda che gravidanza e parto sono eventi naturali che&nbsp;<strong>possono complicarsi in modo non sempre prevedibile<\/strong>&nbsp;e che un&#8217;assistenza appropriata deve essere disponibile proprio per affrontare queste eventualit\u00e0. Lo stesso Ministero considera eventi <em>sentinella<\/em> sia la morte materna o il grave danno durante gravidanza, travaglio o parto e nei 42 giorni successivi, sia la morte o il grave danno di un neonato sano nato a termine. Evento <em>sentinella<\/em>, per\u00f2, non significa automaticamente errore professionale: significa evento di particolare gravit\u00e0 meritevole di analisi ai fini della sicurezza delle cure.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo parlato di <a href=\"https:\/\/www.risarcimentosalute.it\/errori-durante-il-parto\/\">danni da parto<\/a> con il <strong>Dott. Daniele Viola di RisarcimentoSalute.it, struttura composta da 40 sedi e 25 avvocati che difende i diritti dei pazienti vittime di malasanit\u00e0<\/strong>, ecco cosa \u00e8 emerso dalla nostra chiacchierata.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Complicanza, evento avverso ed errore medico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Uno degli equivoci pi\u00f9 delicati quando si parla di&nbsp;<strong>malasanit\u00e0 durante il parto<\/strong>&nbsp;consiste nel giudicare la qualit\u00e0 dell&#8217;assistenza partendo esclusivamente dall&#8217;esito. Un bambino che presenta una lesione neurologica, una madre che subisce un&#8217;emorragia importante o la necessit\u00e0 di ricorrere improvvisamente a un cesareo non costituiscono, da soli, la prova di un errore medico. La medicina ostetrica gestisce infatti situazioni nelle quali condizioni patologiche possono manifestarsi o aggravarsi rapidamente anche quando l&#8217;assistenza \u00e8 stata appropriata. Il Ministero della Salute sottolinea espressamente l&#8217;imprevedibilit\u00e0 di alcune complicazioni, mentre la legge italiana sulla responsabilit\u00e0 sanitaria inserisce la sicurezza delle cure all&#8217;interno del diritto alla salute e stabilisce che i professionisti debbano tenere conto, salvo le specificit\u00e0 del caso concreto, delle raccomandazioni contenute nelle linee guida e delle buone pratiche clinico-assistenziali.&nbsp;<strong>La questione medico-legale nasce quindi quando occorre stabilire se il danno sarebbe comunque avvenuto oppure se una condotta diversa, appropriata e tempestiva avrebbe potuto evitarlo o ridurne la gravit\u00e0.<\/strong>&nbsp;\u00c8 una differenza decisiva. In questa prospettiva, <strong>il Dott. Daniele Viola afferma<\/strong>:<br>\u201c<em>il sospetto di un errore durante il parto dovrebbe essere verificato attraverso una ricostruzione tecnica e documentale, evitando di trasformare automaticamente una complicanza grave in una responsabilit\u00e0 professionale.<\/em>\u201d. Infatti RisarcimentoSalute.it, affida alla valutazione medico-legale l&#8217;esame della documentazione, delle diverse fasi dell&#8217;assistenza, delle linee guida applicabili e del possibile nesso tra condotta sanitaria e pregiudizio. In altre parole, parlare correttamente di&nbsp;<strong>errore medico durante il parto<\/strong>&nbsp;significa spostare l&#8217;attenzione dall&#8217;esito alla condotta: ci\u00f2 che \u00e8 stato osservato, ci\u00f2 che era ragionevolmente prevedibile, quali decisioni sono state prese, in quali tempi e sulla base di quali informazioni cliniche.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Monitoraggio fetale, ipossia e tempi di intervento<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Uno degli ambiti pi\u00f9 discussi nei casi di presunti&nbsp;<strong>danni al neonato durante il parto<\/strong>&nbsp;riguarda il monitoraggio del benessere fetale. La cardiotocografia registra la frequenza cardiaca fetale e l&#8217;attivit\u00e0 contrattile uterina, ma sarebbe scorretto considerarla una macchina capace di stabilire da sola se esista o meno un danno. Le raccomandazioni NICE sul monitoraggio fetale durante il travaglio precisano che il controllo della frequenza cardiaca \u00e8 uno strumento di supporto alla valutazione clinica e&nbsp;<strong>non un test diagnostico autonomo<\/strong>: i risultati devono essere letti insieme alle condizioni della donna, del bambino, alla progressione del travaglio e agli eventuali fattori di rischio. Le stesse raccomandazioni prevedono un monitoraggio continuo in presenza di specifiche condizioni materne o fetali e una soglia pi\u00f9 bassa per l&#8217;escalation assistenziale quando compaiono elementi che possono indicare compromissione fetale. \u00c8 proprio questa dimensione temporale a diventare centrale in alcuni contenziosi: non conta soltanto che sia comparsa un&#8217;anomalia, ma&nbsp;<strong>quando sia diventata clinicamente significativa, chi l&#8217;abbia rilevata, come sia stata interpretata, se sia stata comunicata e quali decisioni siano seguite<\/strong>. La sofferenza fetale e l&#8217;ipossia richiedono inoltre particolare cautela anche a posteriori. <strong>L&#8217;American College of Obstetricians and Gynecologists<\/strong> ricorda che l&#8217;encefalopatia neonatale pu\u00f2 avere differenti percorsi causali e che non ogni danno neurologico o paralisi cerebrale pu\u00f2 essere ricondotto automaticamente a un evento ipossico verificatosi durante il travaglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella lettura del Dott. Daniele Viola, proprio per questa ragione un caso di possibile&nbsp;<strong>danno neurologico del neonato<\/strong>&nbsp;non dovrebbe essere ricostruito isolando un singolo valore o un singolo momento: \u201c<em>occorre esaminare l&#8217;intera sequenza clinica, compresi tracciati cardiotocografici, cartella ostetrica, tempi delle comunicazioni, decisioni del ginecologo e modalit\u00e0 con cui si \u00e8 arrivati al parto<\/em>\u201d. RisarcimentoSalute.it richiama infatti, nei casi di danno da parto, l&#8217;importanza di verificare anche il comportamento dell&#8217;\u00e9quipe e i tempi con cui eventuali segnali di sofferenza fetale vengono riconosciuti e comunicati.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Cesareo ed emergenze ostetriche<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Anche il ricorso al taglio cesareo richiede una lettura meno semplicistica di quella che spesso accompagna il dibattito sulla&nbsp;<strong>responsabilit\u00e0 medica del ginecologo<\/strong>. Un esito grave dopo un parto vaginale non dimostra automaticamente che un cesareo avrebbe dovuto essere eseguito prima; allo stesso modo, il cesareo non rappresenta una soluzione priva di rischi da utilizzare preventivamente per eliminare ogni eventualit\u00e0 avversa. Il Ministero della Salute ricorda espressamente che si tratta di un intervento chirurgico e che deve essere effettuato quando esistono le condizioni cliniche che lo rendono necessario secondo criteri fondati sulle evidenze. L&#8217;accertamento di un possibile&nbsp;<strong>errore in sala parto<\/strong>&nbsp;deve quindi ricostruire ci\u00f2 che i professionisti conoscevano nel momento in cui hanno deciso, non ci\u00f2 che appare evidente soltanto dopo aver conosciuto l&#8217;esito. Lo stesso vale nelle emergenze materne. L&#8217;emorragia post partum, per esempio, \u00e8 una complicanza ostetrica riconosciuta e potenzialmente molto grave. Le linee guida sviluppate nell&#8217;ambito dell&#8217;Italian Obstetric Surveillance System dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0 dedicano particolare attenzione alla prevenzione, al riconoscimento delle condizioni di rischio, alla tempestivit\u00e0 della diagnosi, all&#8217;appropriatezza della terapia e alla gestione multidisciplinare dell&#8217;emergenza. Ci\u00f2 significa che la presenza di un&#8217;emorragia non dimostra una negligenza; possono invece assumere rilievo, in un&#8217;eventuale valutazione medico-legale, il suo riconoscimento, i tempi della risposta clinica, l&#8217;organizzazione dell&#8217;assistenza e la coerenza delle decisioni rispetto alla situazione concreta.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il Dott. Daniele Viola, il punto centrale nei&nbsp;<strong>danni da parto<\/strong>&nbsp;\u00e8 proprio distinguere l&#8217;esistenza della complicanza dalla sua eventuale gestione inadeguata: \u201c<em>la responsabilit\u00e0 pu\u00f2 essere valutata soltanto ricostruendo se l&#8217;assistenza concretamente prestata fosse coerente con il quadro clinico e se un diverso comportamento avrebbe avuto ragionevoli possibilit\u00e0 di modificare l&#8217;esito<\/em>\u201d. \u00c8 la stessa logica che vale per altre emergenze ostetriche, dalla pre-eclampsia alle distocie fino alle situazioni che richiedono un intervento rapido dell&#8217;\u00e9quipe: l&#8217;esito da solo racconta cosa \u00e8 successo, ma non basta a spiegare perch\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Ostetricia e assicurazioni: una specialit\u00e0 ad alta esposizione, ma le polizze esistono<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;elevato valore potenziale di alcuni sinistri aiuta anche a spiegare perch\u00e9 ostetricia e ginecologia siano considerate attivit\u00e0 particolarmente delicate sul piano della responsabilit\u00e0 professionale. Anche qui, per\u00f2, \u00e8 opportuno evitare semplificazioni come l&#8217;affermazione secondo cui i ginecologi non riuscirebbero genericamente a trovare una compagnia disposta ad assicurarli.&nbsp;<strong>Le coperture esistono e il quadro normativo italiano disciplina espressamente anche i professionisti e le strutture che svolgono attivit\u00e0 legata al parto.<\/strong>&nbsp;Un&#8217;indicazione significativa arriva dal Decreto ministeriale 15 dicembre 2023, n. 232, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1\u00b0 marzo 2024, che ha definito i requisiti minimi delle coperture previste dalla legge n. 24 del 2017. Per le strutture che svolgono anche attivit\u00e0 chirurgica, ortopedica, anestesiologica e di parto il massimale minimo previsto \u00e8 di 5 milioni di euro per sinistro, mentre per determinate strutture che non esercitano queste attivit\u00e0 il minimo \u00e8 di 2 milioni. Per gli esercenti la professione sanitaria interessati dalle coperture previste dall&#8217;articolo 10, comma 2, il decreto distingue analogamente chi svolge attivit\u00e0 comprendenti chirurgia, ortopedia, anestesia o parto, prevedendo in questo caso un massimale minimo di 2 milioni di euro per sinistro contro un milione per chi non svolge tali attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Risarcimento Salute Tutela del Malato: assistenza alle persone che ritengono di aver subito un danno collegato a un errore medico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.risarcimentosalute.it\/\"><strong>Risarcimento Salute Tutela del Malato<\/strong><\/a><strong> <\/strong>opera nell&#8217;assistenza alle persone che ritengono di aver subito un danno collegato a un errore medico, includendo espressamente tra gli ambiti trattati anche i danni avvenuti durante il parto. Il modello prevede una prima valutazione della vicenda, l&#8217;esame della documentazione sanitaria e il coinvolgimento di professionisti legali e medico-legali. Una rete di 40 sedi in Italia e 25 avvocati dedicati alla responsabilit\u00e0 medica e sanitaria che propone una consulenza gratuita e pagamento al risarcimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il Dott. Daniele Viola, nei casi di possibile&nbsp;<strong>errore medico durante il parto<\/strong>&nbsp;il valore dell&#8217;assistenza risiede anzitutto nella verifica: \u201c<em>comprendere se ci\u00f2 che \u00e8 accaduto \u00e8 stata una complicanza non evitabile oppure se nella gestione della gravidanza, del travaglio, dell&#8217;emergenza o del parto possano emergere condotte rilevanti dal punto di vista medico-legale<\/em>\u201d. \u00c8 una distinzione che protegge allo stesso tempo il diritto del paziente e la seriet\u00e0 dell&#8217;accertamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I&nbsp;danni da parto&nbsp;occupano una posizione importante nel contenzioso sanitario, quando il danno \u00e8 grave e permanente, le conseguenze possono accompagnare il neonato e la sua famiglia per decenni. \u00c8 un dato che emerge con chiarezza anche dalla decima edizione del Report MedMal di Marsh: l&#8217;analisi riguardava 11.070 sinistri denunciati tra il 2004 e il 2017 &hellip; <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/danni-da-parto-malasanita\/\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;<strong>Danni da parto e malasanit\u00e0, gli errori in ostetricia possono avere conseguenze tra le pi\u00f9 gravi e costose<\/strong>&#8220;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2849,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_mi_skip_tracking":false},"categories":[75],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2848"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2848"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2848\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2850,"href":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2848\/revisions\/2850"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2849"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}