{"id":427,"date":"2019-09-28T09:45:41","date_gmt":"2019-09-28T07:45:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/?p=427"},"modified":"2019-10-02T13:15:52","modified_gmt":"2019-10-02T11:15:52","slug":"demonetizzazione-youtube","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/demonetizzazione-youtube\/","title":{"rendered":"Demonetizzazione: gli Youtubers e i mancati guadagni su milioni di view"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo scorso anno, tanti&nbsp;<strong>youtubers<\/strong>&nbsp;hanno perso grandi quantit\u00e0 di soldi perch\u00e9 la piattaforma ha impedito ai loro video di monetizzare, anche se i filmati hanno continuato a essere trasmessi. Un esempio tra tutti \u00e8 quello di Jake Sandt, titolare di un canale denominato&nbsp;<strong>Jakeyonce TV<\/strong>&nbsp;in cui parla di&nbsp;<em>RuPaul&#8217;s Drag Race<\/em>, un celebre reality show con protagoniste delle drag queen. Nel complesso il canale di Sandt conta oltre 19 milioni di views e vanta pi\u00f9 di 60mila follower: numeri sufficienti per permettergli di guadagnare il denaro che gli serviva per iscriversi a un corso di laurea in giornalismo. Tuttavia, da un giorno all&#8217;altro e senza alcun preavviso,&nbsp;<strong>Youtube<\/strong>&nbsp;gli ha giocato un brutto scherzo.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Creatori di contenuti demonetizzati in modo imprevisto<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 accaduto a molti altri youtubers, infatti, anche Sandt \u00e8 stato demonetizzato in modo del tutto improvviso e imprevisto: in altri termini non ha pi\u00f9 potuto&nbsp;<strong>incassare i profitti<\/strong>&nbsp;che i suoi video gli garantivano. Che cosa c&#8217;\u00e8 di strano in questa vicenda? Il fatto che tutti i creatori di contenuti colpiti da questo provvedimento siano certi di non&nbsp;<strong>aver violato i termini di servizio della piattaforma<\/strong>&nbsp;e di non averne infranto le regole. Insomma, un errore da parte di Youtube, per colpa del quale &#8211; per\u00f2 &#8211; i profitti che sono andati perduti non possono pi\u00f9 essere recuperati. Un messaggio di posta elettronica \u00e8 stato inviato agli youtubers per informarli di ci\u00f2 che era successo.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Perch\u00e9 gli youtubers hanno smesso di guadagnare<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In pratica la piattaforma ha comunicato a Sandt e ai suoi colleghi che la loro colpa era quella di aver infranto la policy per la quale&nbsp;<strong>non possono essere riutilizzati contenuti<\/strong>&nbsp;che sono gi\u00e0 ospitati dalla piattaforma. Nonostante ci\u00f2, per\u00f2, i video in questione non sono stati rimossi. Insomma, se davvero qualche regola fosse stata infranta, quei filmati sarebbero dovuti sparire; invece, sono rimasti al loro posto, ma ai loro creatori \u00e8 stato impedito di guadagnare con i risultati e le&nbsp;<strong>visualizzazioni<\/strong>&nbsp;ottenute.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Chi ha ragione?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Sandt si \u00e8 difeso sostenendo che i suoi contenuti sono trasformativi, nel senso che nei suoi video ci sono s\u00ec spezzoni del reality show, cos\u00ec come di altri programmi, ma questi sono modificati. Per questo motivo, quindi,<strong>&nbsp;non infrangono alcuna regola<\/strong>&nbsp;e, tantomeno, la legge americana. Tuttavia agli youtubers non \u00e8 stato consentito di ricorrere contro il provvedimento che \u00e8 stato adottato dalla piattaforma. Va detto che la legislazione che tutela i&nbsp;<strong>diritti di autore<\/strong>&nbsp;prevede che vengano emessi tre avvisi in relazione alle violazioni di copyright. Ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto in questo caso: i creatori sono stati sospesi senza preavviso, e solo dopo il mese di sospensione hanno potuto richiedere spiegazioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Gli altri casi<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Quello di Sandt, come si \u00e8 detto, non \u00e8 l&#8217;unico caso di questo tipo. A fare scalpore \u00e8 stata anche la vicenda di Alex Beckham, che ha dato vita al canale&nbsp;<strong>Man on the Internet<\/strong>&nbsp;in cui mette i testi ai brani musicali dei videogiochi. La procedura seguita da Youtube \u00e8 stata sempre la stessa, con l&#8217;invio di un messaggio di posta elettronica che comunicava il divieto di continuare a realizzare&nbsp;<strong>streaming in diretta<\/strong>&nbsp;e di un altro che parlava di contenuti riutilizzati, per colpa dei quali la monetizzazione veniva sospesa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Il comportamento di Youtube<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Youtube, alle&nbsp;<strong>richieste di spiegazioni<\/strong>&nbsp;pervenute, ha risposto sostenendo di non poter fornire specifici dettagli a proposito della norma che sarebbe stata violata dai creatori puniti. Lo ha fatto sapere David Hoffman, uno youtuber di quasi 80 anni che ha riferito che dalla piattaforma non hanno voluto dirgli in quali circostanze e in quali punti il suo canale non si \u00e8 attenuto ai<strong>&nbsp;termini del programma partner<\/strong>. La contestazione era sempre la stessa, quella di una duplicazione di contenuti. Tuttavia, dopo due mesi Youtube ha ammesso di aver compiuto un errore e ha consentito a Hoffman di riprendere a monetizzare. Di scuse o spiegazioni, per\u00f2, neppure l&#8217;ombra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Scarsa chiarezza<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Una delle accuse pi\u00f9 frequenti provenienti da coloro che hanno patito queste ingiustizie ha a che fare con la scarsa chiarezza e la&nbsp;<strong>poca trasparenza<\/strong>&nbsp;che Youtube ha dimostrato in tale occasione. Per questo motivo i creatori di contenuti non hanno trovato altra strada che quella di chiedere supporto pubblicamente. Il metodo di comunicazione adottato dalla piattaforma \u00e8 stato paradossale, ma complici i social network questo comportamento si \u00e8 rivelato un autogol: gli&nbsp;<strong>youtubers bloccati<\/strong>, infatti, hanno riversato la propria rabbia su Twitter e su Instagram, facendo emergere la vicenda in tutta la sua assurdit\u00e0. Alla fine gli youtubers sono stati rimonetizzati, chi prima o chi dopo, forse proprio perch\u00e9 lo scandalo stava assumendo dimensioni troppo grandi. Tuttavia non \u00e8 stato consentito loro di recuperare i soldi che avevano perso per la&nbsp;<strong>demonetizzazione<\/strong>&nbsp;che hanno sub\u00ecto, dal momento che sarebbe stato impossibile &#8211; secondo la piattaforma &#8211; calcolare gli importi dei ricavi che sarebbero stati ottenuti.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso anno, tanti&nbsp;youtubers&nbsp;hanno perso grandi quantit\u00e0 di soldi perch\u00e9 la piattaforma ha impedito ai loro video di monetizzare, anche se i filmati hanno continuato a essere trasmessi. 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