{"id":977,"date":"2020-10-20T18:48:25","date_gmt":"2020-10-20T16:48:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/?p=977"},"modified":"2020-10-20T18:48:27","modified_gmt":"2020-10-20T16:48:27","slug":"digitalizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chi-siamo.com\/magazine\/digitalizzazione\/","title":{"rendered":"Innovazione digitale: il Decreto per la digitalizzazione della PA"},"content":{"rendered":"\n<p>Il <strong>Decreto \u201cSemplificazione e innovazione digitale\u201d<\/strong>, <em>DL n. 76\/200<\/em>,&nbsp; \u00e8 legge e introduce una serie di norme volte a guidare la trasformazione digitale del Paese. Nel provvedimento, infatti, sono state inserite una serie di nuovi strumenti realizzati con l\u2019obiettivo di <strong>agevolare la digitalizzazione dei servizi per i cittadini<\/strong> italiani e per le imprese.<\/p>\n\n\n\n<p>La forte volont\u00e0 del Paese ad introdurre maggiore digitalizzazione al servizio dei cittadini e delle imprese, \u00e8 aumentata durante la gestione della pandemia Covid-19. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di semplificare i rapporti con la Pubblica Amministrazione e contribuire al tempo stesso alla ripresa economia dell\u2019Italia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Entro il 28 Febbraio 2021, dunque, le amministrazioni sono tenute ad avviare un <strong>processo di trasformazione digitale<\/strong> e dovranno offrire servizi pubblici fruibili anche attraverso lo smartphone. All\u2019interno del nuovo decreto, tuttavia, \u00e8 prevista la flessibilit\u00e0 per i piccoli Comuni caratterizzati da una popolazione inferiore ai 5000 abitanti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2>In cosa consiste il \u201cDecreto Semplificazione e Innovazione digitale\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p>La transizione del digitale passa attraverso la <strong>cultura dell\u2019innovazione<\/strong> da parte della Pubblica Amministrazione. Deve esserci, dunque, la predisposizione della PA ad utilizzare nuovi approcci e tecnologie per rispondere alle sfide della societ\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le nuove<strong> tecnologie innovative<\/strong> pronte all\u2019utilizzo sono offerte dal mercato e hanno l\u2019obiettivo di semplificare le procedure sia per i cittadini che per le imprese, start up e centri di ricerca che, inoltre, potranno sperimentare nuovi progetti innovativi per lo sviluppo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo nuovo decreto \u00e8 possibile trovare norme relative all\u2019<strong>identit\u00e0 digitali<\/strong>, alle <strong>innovazioni sul patrimonio informativo pubblico<\/strong>, alle <strong>infrastrutture digitali<\/strong> e alla <strong>conservazione documentale<\/strong>. Il rapporto con la Pubblica Amministrazione diventer\u00e0, quindi, pi\u00f9 semplice, sicuro ed affidabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2>Innovazione digitale: le novit\u00e0 nel Decreto&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>SPID e carta d&#8217;identit\u00e0 elettronica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A partire dal 28 febbraio 2021, lo <strong>SPID <\/strong>(<em>Sistema Pubblico di Identit\u00e0 Digitale<\/em>) e la <strong>CIE <\/strong>(<em>Carta d\u2019Identit\u00e0 Elettronica Italiana<\/em>) diventeranno le sole<em> credenziali ammesse per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo nuovo sistema identificativo riguarder\u00e0 tutte le amministrazioni pubbliche nazionali, territoriali, gli enti pubblici e le agenzie. Le altre credenziali potranno essere utilizzate fino al 30 settembre 2021.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fino ad oggi, infatti, i cittadini possono scegliere tra numerose credenziali per accedere ai diversi <strong>servizi pubblici digitali<\/strong>, a volte differenziati a seconda della tipologia di servizio da utilizzare. Dal 28 febbraio 2021, invece, le credenziali saranno univoche per tutti i<strong> servizi digitali della PA<\/strong> e le amministrazioni avranno il vantaggio di non farsi carico di gestire i sistemi di rilascio delle credenziali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Semplificazione digitale nei piccoli comuni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019<strong>articolo 23-bis <\/strong>introdotto nel Decreto \u201cSemplificazione e innovazione digitale\u201d, cade l\u2019attenzione sui piccoli comuni con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Viene sancito che, al fine di introdurre nuove <strong>misure di semplificazione procedimentale<\/strong>, volte a snellire gli iter burocratici, i comuni possono adeguarsi alle norme dettate per il sostegno e la diffusione dell\u2019amministrazione digitale a partire dalla data prevista per la cessazione dello stato di emergenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questa normativa \u00e8 stata introdotta tenendo comunque conto delle difficolt\u00e0 di ordine tecnico-infrastrutturale e delle ricadute sull&#8217;organizzazione del lavoro, in particolare dopo le&nbsp; misure di contenimento dell&#8217;emergenza sanitaria COVID-19.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pagamento elettronico dei titoli di viaggio per il trasporto locale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019<strong>articolo 24-bis <\/strong>si dispone che, al fine di <strong>digitalizzare i processi della pubblica amministrazione<\/strong> e di semplificare le modalit\u00e0 del versamento dovute ai comuni per l\u2019utilizzo dei servizi di trasporto pubblico di linea, i comuni dovranno assicurare l\u2019utilizzo di <strong>strumenti di pagamento elettronico dei titoli di viaggio<\/strong> all\u2019interno dei rispettivi territori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I comuni hanno la facolt\u00e0 di sottoscrivere appositi accordi e convenzioni con soggetti privati, al fine di realizzare piattaforme digitali specifiche. Verranno stabilite, inoltre, delle nuove modalit\u00e0 operative per l\u2019interoperabilit\u00e0 dei sistemi di pagamento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Internet of things (IoT)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Molto interessante \u00e8 la disposizione introdotta dall\u2019<strong>articolo 27-bis<\/strong> che dedica l\u2019attenzione all\u2019<strong>Internet of Things<\/strong>. Attraverso l\u2019integrazione con l\u2019Articolo 55 del codice delle comunicazioni elettroniche, si esclude l\u2019applicabilit\u00e0 dell\u2019obbligo di identificazione alle schede elettroniche utilizzate per la fornitura di servizi di tipo IoT, installate senza possibilit\u00e0 di estrazione o inabilitate al traffico vocale, invio di sms e fruizione di internet.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2>Innovazione digitale: l\u2019applicazione IO per accedere ai servizi digitali della PA<\/h2>\n\n\n\n<p>La digitalizzazione prevista dal decreto semplificazioni e innovazioni digitali, passa attraverso gli smartphone con lo sviluppo l\u2019<strong>app IO<\/strong>, che permette di trovare tutti i <em>servizi della Pubblica Amministrazione<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 funzionante ma totalmente disponibile a partire dal 28 Febbraio 2021, l\u2019app IO diventer\u00e0 il <strong>canale principale della Pubblica Amministrazione <\/strong>per l\u2019accesso a tutti i servizi digitali. L\u2019obiettivo di questa nuova applicazione \u00e8 quello di semplificare le procedure digitali e di evitare l\u2019utilizzo di diversi siti della PA per effettuare dei semplici versamenti e\/o inserimento di modulo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso un unico punto di accesso, dunque, sar\u00e0 possibile interagire in modo semplice, veloce e sicuro con i servizi pubblici nazionali: basta scaricare l\u2019applicazione e registrarsi con un\u2019identit\u00e0 digitale (SPID O CIE), che permettono di garantire la sicurezza dei dati personali.&nbsp; Per ottenere la SPI basta rivolgersi ad un provider autorizzato come le Poste Italiane, Aruba, Registrer.it e cos\u00ec via.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3>I vantaggi dell\u2019App IO<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019App IO nasce per \u201csemplificare la vita\u201d ai cittadini, consentendo l\u2019accesso a tutti i servizi pubblici locali e nazionali da un\u2019unica piattaforma. La centralizzazione di tutti questi servizi porta ad ottenere numerosi vantaggi:&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Attraverso l\u2019App Io sar\u00e0 possibile<em> interagire semplicemente e in modo sicuro con tutti gli enti della Pubblica Amministrazione<\/em>. Sar\u00e0 possibile effettuare pagamenti, inviare comunicazioni e documenti attraverso il proprio smartphone.&nbsp;<\/li><li>Sar\u00e0 possibile<strong> ricevere messaggi, avvisi e comunicazioni<\/strong> da parte di qualunque Ente pubblico e tutte le comunicazioni saranno visibili direttamente sull\u2019applicazione: avvisi di scadenze, promemoria, pagamenti di servizi o tributi e cos\u00ec via.&nbsp;<\/li><li>Ogni utente potr\u00e0 <strong>personalizzare i servizi <\/strong>all\u2019interno dell\u2019applicazione: tutti i servizi sono gi\u00e0 programmati nell\u2019applicazione ma sar\u00e0 possibile attivare e disattivare ogni servizio, in base alle proprie esigenze e preferenze.&nbsp;<\/li><li>I pagamenti diventeranno pi\u00f9 facili e veloci, grazie all\u2019integrazione dell\u2019App IO con la piattaforma PagoPA della Pubblica Amministrazione. Sar\u00e0 possibile effettuare qualsiasi pagamento verso tutti gli Enti Pubblici. In caso di avviso cartaceo, baster\u00e0 inquadrare il codice QR o inserire manualmente il codice identificativo per effettuare il pagamento dall\u2019applicazione.&nbsp;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019App IO \u00e8 gi\u00e0 disponibile su Android e iOS in versione gratuita. La versione attuale \u00e8 BETA, ma entro febbraio 2021 l\u2019applicazione verr\u00e0 integrata con tutti i servizi e pronta per essere utilizzata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Decreto \u201cSemplificazione e innovazione digitale\u201d, DL n. 76\/200,&nbsp; \u00e8 legge e introduce una serie di norme volte a guidare la trasformazione digitale del Paese. Nel provvedimento, infatti, sono state inserite una serie di nuovi strumenti realizzati con l\u2019obiettivo di agevolare la digitalizzazione dei servizi per i cittadini italiani e per le imprese. 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