Dalle artrosi alle operazioni: cosa fa l’ortopedico
Dolore alle ginocchia dopo una camminata, una spalla che non riesce più a sollevarsi completamente, un’anca che scricchiola e fa male da mesi: sono disturbi che molti tendono a tollerare in silenzio, convinti che facciano parte inevitabilmente dell’invecchiamento o della vita sportiva. In realtà, l’ortopedico è il professionista a cui rivolgersi molto prima di arrivare al limite, perché nella maggior parte dei casi un intervento precoce apre la strada a soluzioni conservative che evitano o rimandano significativamente la chirurgia.
Con l’ortopedico a Busto Arsizio risolvi i tuoi problemi
Con l’ortopedico a Busto Arsizio risolvi i problemi muscolo-scheletrici rivolgendoti a strutture mediche specializzate sul territorio, con professionisti esperti e la possibilità di essere seguiti dallo stesso specialista lungo tutto il percorso di cura.
L’ortopedico cura l’artrosi?
Sì, l’artrosi è una delle patologie più frequentemente trattate dall’ortopedico. Si tratta di una malattia degenerativa delle articolazioni che colpisce la cartilagine, causando dolore, rigidità e progressiva limitazione dei movimenti. Le articolazioni più comunemente interessate sono ginocchia, anche, colonna vertebrale, mani e spalle.
L’ortopedico gestisce l’artrosi attraverso un approccio graduale che parte sempre dalle opzioni meno invasive:
- Terapia conservativa: fisioterapia mirata, esercizio fisico adattato, farmaci antinfiammatori e infiltrazioni di acido ialuronico o corticosteroidi per ridurre il dolore e migliorare la mobilità articolare
- Terapia biologica: PRP (Plasma Ricco di Piastrine) e altre terapie rigenerative, sempre più utilizzate per stimolare la riparazione della cartilagine danneggiata
- Terapia chirurgica: quando le opzioni conservative non sono più sufficienti, l’ortopedico può valutare interventi come la protesi articolare di anca o ginocchio, o l’artroscopia per i casi meno avanzati
Che interventi fa l’ortopedico?
Il campo di intervento dell’ortopedico è molto ampio:
- Fratture e traumi: riduzione e fissazione di fratture ossee, con trattamento conservativo come gesso o tutore, o chirurgico con placche, viti e chiodi endomidollari
- Patologie dei tendini e dei legamenti: rottura del tendine d’Achille, lesioni del legamento crociato anteriore, tendinopatie croniche della cuffia dei rotatori
- Patologie della colonna vertebrale: ernie del disco, stenosi spinale, scoliosi, con approccio conservativo o chirurgico a seconda della gravità
- Protesi articolari: sostituzione di anca, ginocchio o spalla in caso di artrosi avanzata o necrosi ossea
- Patologie della mano: sindrome del tunnel carpale, dito a scatto, rizoartrosi del pollice, morbo di Dupuytren
- Patologie del piede: alluce valgo, metatarsalgia, fascite plantare, deformità delle dita
- Medicina dello sport: trattamento degli infortuni sportivi acuti e cronici, dalla distorsione alla lesione meniscale
Qual è lo specialista che si occupa di artrosi?
L’artrosi può essere gestita da più figure specialistiche a seconda della fase e delle caratteristiche della malattia:
- Il reumatologo si occupa principalmente della diagnosi e della terapia medica delle malattie articolari, soprattutto nelle fasi iniziali o quando è associata a malattie autoimmuni
- L’ortopedico interviene quando la patologia richiede un trattamento chirurgico o infiltrativo, o quando le manifestazioni sono prevalentemente meccaniche e strutturali
- Il fisiatra coordina il percorso riabilitativo, lavorando in sinergia con il fisioterapista per recuperare la funzionalità articolare
In molti casi questi specialisti lavorano in modo complementare: è il medico di base a orientare il paziente verso la figura più adatta in base alla situazione specifica e alla fase della malattia.